Comunicati Stampa - Sergio Pirozzi

PIROZZI (REGIONE LAZIO): BELLA VITTORIA, 300MILA EURO ALLO STADIO DI RIETI. ORA IL RIETI CALCIO POTRA’ PARTECIPARE AL CAMPIONATO DI SERIE C

31/05/2018

Oggi una piccola grande vittoria: sono riuscito ad ottenere un finanziamento di 300mila euro per lo stadio comunale Scopigno di Rieti, che ha bisogno di indispensabili lavori di adeguamento agli standard previsti. Senza questi lavori, il Rieti calcio, appena promosso in Serie C, non potrebbe giocare le partite in casa e quindi accedere al campionato. Ci tengo particolarmente perché l’ultima volta che il Rieti Calcio…


Oggi una piccola grande vittoria: sono riuscito ad ottenere un finanziamento di 300mila euro per lo stadio comunale Scopigno di Rieti, che ha bisogno di indispensabili lavori di adeguamento agli standard previsti. Senza questi lavori, il Rieti calcio, appena promosso in Serie C, non potrebbe giocare le partite in casa e quindi accedere al campionato. Ci tengo particolarmente perché l’ultima volta che il Rieti Calcio era riuscito a scavalcare la serie D ed entrare nell’allora Lega Pro, io ero il loro allenatore. Così, senza intaccare i fondi del Comune di Rieti, già in condizioni di predissesto, si andrà a dare l’opportunità alla squadra di partecipare al campionato e garantiremo ai giovani il diritto allo sport. L’aula ha approvato il mio emendamento ad ampia maggioranza ed è quindi stato messo a Bilancio. Ringrazio quindi il Consiglio e la Giunta per quella che è una forma di attenzione allo sport, alla squadra e al comune di Rieti.   Così Sergio Pirozzi, consigliere regionale e Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio regionale del Lazio

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PIROZZI (REGIONE LAZIO): TERREMOTO, SE LA ASL NON RIASSEGNA I MEDICI, ANDRO’ IN PROCURA

22/05/2018

La mia provincia, già martoriata, sta subendo in queste ore nuove scosse, e il direttore sanitario della Asl di Rieti cosa fa? Pensa bene di spostare di medici di Pronto soccorso dal Presidio Sanitario per destinarli ad altre zone. Mi auguro, come mi ha assicurato il direttore, che si tratti solo di due o tre giorni. Ne chiederò comunque conto all’assessore regionale alla Sanità, Alessio…


La mia provincia, già martoriata, sta subendo in queste ore nuove scosse, e il direttore sanitario della Asl di Rieti cosa fa? Pensa bene di spostare di medici di Pronto soccorso dal Presidio Sanitario per destinarli ad altre zone. Mi auguro, come mi ha assicurato il direttore, che si tratti solo di due o tre giorni. Ne chiederò comunque conto all’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Qui si va a indebolire una comunità già in stato di forte fragilità non solo fisica ma anche psicologica. Come vi sentireste voi a vivere sotto lo scacco del terremoto, e sapere di non avere garantito nemmeno il personale medico? Certo, quello è un Pass (Presidio d’Assistenza Socio Sanitario), e non possiamo chiedere ricoveri, ma proprio perché è il presidio di un’area particolarmente disagiata, almeno la catena di urgenza ed emergenza deve essere garantita in termini di diagnostica e personale medico. Se non verrà ripristinato, sarò io stesso a recarmi in Procura. I cittadini terremotati non sono cittadini di serie B. Così si è espresso Sergio Pirozzi, consigliere regionale e Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio regionale del Lazio

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PIROZZI (REGIONE LAZIO): A CALENDA RISPONDO, MEGLIO PUTINISMI ALL’AMATRICIANA CHE LA PUTTANESCA DEGLI ULTIMI ANNI

Carlo Calenda me lo ricordo per un intervento in cui mostrò tutta la sua competenza. Era il 13 agosto del 2017. E da ministro dello Sviluppo economico parlava a ruota libera della zona urbana franca senza aver nemmeno compreso l’argomento. Non essendogli bastato lo scivolone, oggi torna a chiamare in causa Amatrice usandola come aggettivo dispregiativo. Amatrice oggi è un simbolo perché ha avuto la…


Carlo Calenda me lo ricordo per un intervento in cui mostrò tutta la sua competenza. Era il 13 agosto del 2017. E da ministro dello Sviluppo economico parlava a ruota libera della zona urbana franca senza aver nemmeno compreso l’argomento. Non essendogli bastato lo scivolone, oggi torna a chiamare in causa Amatrice usandola come aggettivo dispregiativo. Amatrice oggi è un simbolo perché ha avuto la solidarietà dell’intero popolo italiano. Loro continuano a non capire questo: il popolo e la sua volontà vanno ascoltati, non disprezzati. E comunque meglio sostituire le istituzioni con “putinismi alla amatriciana” che tenersi la “puttanesca” degli ultimi anni. Questa la risposta di Sergio Pirozzi all’intervista di Carlo Calenda di oggi sul Corriere della sera, consigliere regionale e Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio regionale del Lazio

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